La venuta
Bestia rara e pericolosa chimera,
crisalide d'acciaio così incline alla
fragilità,
vaga sulla crosta con l'usuale
frenesia.
Guscio letargico e denso di contenuto,
giace avviluppato e a tratti sospira
insofferente,
lotta e a volte vince contro arcane
catene.
Ci si nutre di emozioni intensamente
anestetizzanti,
si cammina un po', ciascuno col suo
spettro
a contare i battiti rimasti.
Poi in un istante il liquefarsi di un
respiro
scivola su un corpo l'urgenza del
tocco,
pelle neonata e pudica si scopre
pulsante di nuove passioni.
Nella bramosia di palparne il midollo
ci siamo scoperti più umani, con più
mani,
con nuovi manti, ci siamo fatti amanti.
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